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Genti e Religioni di Istanbul

A Fatih da dove  inizierà la visita verrete a contatto  con la parte più conservatrice della città. Qui di colpo sembra essere entrati in un altro mondo.
Il quartiere è per la grande maggioranza abitato da immigrati provenienti dal sud est dell’Anatolia. Oltre che a portare questo fervente spirito religioso, arricchiscono la città con le loro tradizioni etniche e le saporite specialità gastronomiche.

A Fener, lo storico quartiere greco , di fatto oggi visiterete la Chiesa di San Giorgio sede del Patriarcato Greco Ortodosso dove sono custodite le urne di alabastro con le reliquie di San Giovani Crisostomo e San Gregorio il teologo restituite nel 2004 dalla chiesa di Roma a Bartolomeo I ,il patriarca della chiesa greco ortodossa di Istanbul.
A testimonianza che la storia e la gente vive in questi luoghi ed anche da diversi secoli.
Balat è stato per lungo tempo un quartiere ebraico anch’esso testimonianza di una convivenza tra genti di diverse confessioni religiose. Nella storia recente gli ebrei lasciarono questa zona dopo il forte terremoto del 1894 spostandosi parte verso il quartiere di Galata e poi durante gli anni ’60 nel quartiere di Sisli.
La comunità ebraica ebbe il suo fiorire in città durante il fenomeno migratorio che interessò tutta l’area del Mediterraneo dal XIII secolo in poi.
Passeggiare per questi tre quartieri apre la strada verso nuove sensazioni attraversare la città tra lo stupore di una visibile architettura la cui indiscussa bellezza sembra aver visto giorni migliori e la ‘moderna povertà’ .
 

Passando a Pera e Galata che definiamo come la parte della  città riservata agli stranieri per lo più in veste di pellegrini e di mercanti. In tutti i tempi soggetti al controllo delle massime autorità  di sicurezza.
In questa zona si annoverano mercanti di Amalfi e di Genova e poi i Veneziani con obbligo di residenza in tale area si trovano così chiese in cui ecclesiastici occidentali celebravano la messa in rito latino. In epoca tardo bizantina l’immigrazione occidentale continuò ad aumentare e si estese anche ai Francesi e gli Spagnoli conferendo così alla zona di Pera-Galata quel meraviglioso aspetto urbanistico – architettonico molto diverso da quello della città situata nella penisola della  vecchia Costantinopoli.
Alla fine di una giornata di lunga passeggiate uno sguardo dalla Torre di Galata e ripensiamo quanto grande e quanto diversa sia la nostra Istanbul.

Ed un'altra ragione per una bella passeggiata a Istanbul!

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